È giovane e va forte? OK. Ma chi lo conosce?
Postato il 2008 in Sport SBK
La MotoGP e la SBK si stanno trasformando in un geriatrico. Le giovani leve ci sarebbero, ma non sono gradite agli sponsor. Così non c’è ricambio e il problema dei piloti diventa irrisolvibile
Che cosa spinge qualsiasi sportivo a darsi all’agonismo? La convinzione di possedere del talento, di poter emergere, la passione per il confronto. Questi sono gli incentivi fondamentali, che possono essere soffocati in breve tempo da difficoltà eccessive, dalla mancanza di risultati, da cause che nulla hanno a che vedere con l’effettiva capacità dell’atleta. A rovinare un talento emergente basta pochissimo.
Nel motociclismo, che è uno sport di uomini e di macchine, la prima condizione necessaria ad evidenziare il reale potenziale di un giovane pilota è la disponibilità di una moto competitiva, il che significa che se vogliono scoprire e assicurarsi i talenti di domani, le Case e i grandi team, devono investire su di loro, senza l’ansia del risultato immediato.
La realtà sta esattamente agli antipodi. Nella MotoGP, ma soprattutto nel mondiale Superbike, le moto competitive ci sono, ciò che manca sono i piloti. Il motivo è semplice: da anni si assiste a un giro vizioso di quei nomi che hanno raggiunto una buona notorietà , che passano da un team all’altro, che fanno parlare di sé i giornali, ma che al confronto coi mostri sacri dei due campionati – Valentino Rossi nella MotoGP e Troy Bayliss nella Superbike – raramente emergono. I nomi nuovi sono una rarità : Dovizioso nella MotoGP e Neukirchner nella Superbike. I giovani? Quelli che si scannano nella Superstock facendo gare bellissime, prodigi d’equilibrio, capolavori di grinta, guardano, sperano, si invecchiano e vedono i loro incentivi calare giorno dopo giorno, fino ad accontentarsi di ciò che passa il convento senza mirare più in alto.
Così succede che un pilota indubbiamente forte, come Jacub Smrz, che con una Ducati privata ha sempre tenuto quest’anno in SBK il passo dei più forti e dotati, abbia rinnovato il contratto col Team Guandalini – bravissimo, per carità , ma certamente non con le risorse tecniche di una Casa – non essendogli pervenuta alcuna offerta dalle squadre più grosse, tutte impegnate a portarsi a casa il nome noto e di antico manico, sperando che con un po’ di Gerovital si rivitalizzi e torni vincente.
Così succede che un campione emergente come Niccolò Canepa dopo aver regalato alla Ducati un titolo mondiale nella Superstock si sia ritrovato sì sotto contratto con la Casa bolognese, ma per fare il collaudatore e poco più, gettando al vento una stagione e una buona fetta di concentrazione suoi suoi obiettivi reali. Il campione emergente vuole correre, vuole confrontarsi, vuole vincere, altro che test al Mugello con la MotoGP e una gara all’anno con la Superbike. Che cosa ha potuto verificare in questo modo Canepa delle sue possibilità sulle migliori moto del mondo nelle rispettive categorie? Nulla. Che cosa ha potuto verificare la Ducati sull’effettivo potenziale di Canepa in sealla a queste moto? Nulla.
E talenti come Brendan Roberts o Davide Giugliano? Che cosa si aspetta a metterli su una moto ufficiale e a farli correre? Potrebbero tradire le attese, come è successo in altri casi, ma potrebbero anche esplodere, come è successo a Neukirchner, a cui Batta – criticatissimo – ha dato fiducia dopo il divorzio da Biaggi.
L’anno prossimo nel mondiale Superbike ci saranno come minimo 14 moto ufficiali schierate da 7 Case, più altre moto potenzialmente vincenti affidate a team satellite. I piloti? Grande problema, si dice: ci sono Haga, Corser, Biaggi, Xaus, Checa, Fabrizio, poi ci sono Biaggi, Haga, Checa, Fabrizio, Xaus, Corser, poi ancora Checa, Corser, Biaggi, Fabrizio, Haga, Xaus, poi….



di mr.naiss | 11 Settembre 2008 h. 18:23
Sono d’accordo in pieno su tutta la linea, soprattutto dopo aver “scoperto” le gare di Stock 1000 dove di ragazzi veloci ce ne sono tanti. Il problema sono sempre i soliti quattrini che gli sponsor sborsano dietro la “certezza”, che poi certezza non è, dei soliti nomi noti. Qualche passo avanti con i Junior team mi sembra però che si stia facendo. Non crede??
Alla prossima
Respect
Sam
di SteMOL | 11 Settembre 2008 h. 18:42
d’accordo su tutto…ma finchè i vecchietti continueranno a bastonarli, significa che evidentemente questi giovincelli devono ancora mangiar pagnotte.
Biaggi con la sua Ducati (cmq non ufficiale), si ritrova davanti al più giovane Fabrizio (ufficiale).
Canepa a Brno doveva fare sfraceli, e sappiamo tutti com’è andata.
Il futuro è loro di sicuro.
un ultimo appunto: Neukirchner ha cominciato ala grande poi s’è perso per strada.
ma non sarà che senza l’altro vecchietto…….??
di corra0307 | 11 Settembre 2008 h. 22:47
Stoner 23, Pedrosa 23 e Lorenzo 21 solo per citare i primi in classifica, la critica mi sembra valida solo per la SBK…..
Rispondo: è giusto ciò che dici, ma ciò che è successo recentemente in MotoGP, con le moto ufficiali affidate ai giovani, è successo solo perché dopo anni persi a far girare i soliti noti - e Valentino ad imperversare, le Case - in evidente difficoltà - hanno deciso di fregarsene una volta tanto degli sponsor e di affidare le moto ai giovani talenti.
Luigi R
di papik0410 | 11 Settembre 2008 h. 22:55
ma,scusa, Canepa non deve andare in MotoGP?
Per il resto hai ragione,i giovani si perdono per strada anche perchè oggi sono pochissimi i Team che li “coltivano”Perà mi piacerebbe sentire la campana dei vari Batta,Gresini, ecc
Sergio
di viaggiatore0104 | 11 Settembre 2008 h. 23:25
x SteMOL
non sono d’accordo. Canepa ha corso una sola gara il confronto, con un pilota (peraltro forte) come Biaggi non regge.
il feeling con le gare non ce l’hai se corri solo per fare test….
la Ducati ha fatto una stupidaggine a non farlo correre, ma credo l’abbia capita visto che Canepa correra nel team satellite in MotoGp e Roberts e Polita nello Sterilgarda…
di 5vtrial | 12 Settembre 2008 h. 10:18
Perchè? Siamo davvero ancora convinti che questo sia ancora uno sport?
Mi pare che questo sia ormai diventato uno spettacolo, e che segua più le logiche dello star system anzichè quelle del merito sportivo, salvo alcune lodevoli eccezioni.
Comunque ricordiamoci che il campione del mondo Moto GP attualmente in carica non può certamente essere considerato un anziano.
Come sempre il compito di far quadrare i conti e di guadagnarci anche, distorce molto il merito sportivo ma tant’è,
Vedo però che di pilotini veloci in giro ce ne sono molti e prima o poi qualcuno riuscirà a guadagnare la ribalta che si sarà guadagnato a suon di risultati.
un saluto
di cianuro0504 | 12 Settembre 2008 h. 11:53
Molto d’accordo, ma perchè Fabrizio insieme a quelli bravi?
di SpFr99 | 12 Settembre 2008 h. 14:42
Sono daccordissimo con te…
Una piccola correzione, Canepa ne ha dati due di titoli Superstock alla Ducati, uno in Superstock 600 con il 749, e uno in Superstock 1000 al debutto con la 1098S, moto presentata pochi mesi prima… Non era forse meglio mettere lui insieme a Bayliss quest’anno? Kissà quante cose avrebbe potuto imparare da un campione in pista e fuori come Re Troy…
di nocompromise | 12 Settembre 2008 h. 15:01
SIg. Rivola,..forse un pò di Girovital lo deve prendere anche lei,..per rinfrescarsi la memoria.
Non voglio fare colui che ne sa ,..ma Stoner, per fare il primo nome che mi viene in mente , non mi semra così vecchio, così come Pedrosa,….parlo di Rider che sono tutti su team ufficiali.
Se vogliamo invece parlare di Canepa, anche in questo caso, credo che Ducati ha voluto coccolarsi il suo pilota e metterlo di nuovo in pista dopo un anno.
Canepa è forte , ma non credo che basti un anno di Superstock, per togliere il sellino ad un altro pilota ufficiale per far entrare lui,….. io penso che se fosse così e non venissero i risultati , il pilota è già bruciato in partenza,….NON crede Sig. Rivola?
La strategia di Ducati su Canepa , non è stata er nulla sbagliata, e nel frattempo ha preso confidenza con una moto GP che l anno prossimo sara da lui guidata.
di lkc | 23 Ottobre 2008 h. 15:16
Rivola sei fortissimo!