Le belle pensate della Dorna

L’ultima idea di chi è all’origine della crisi della MotoGP è sopprimere le classi 125 e 250 sostituendole con una 600 ancora non ben specificata, ma molto vicina alle derivate di serie del Mondiale Supersport. Un’intrusione che la FIM dovrebbe impedire

Il mio atto di accusa è molto semplice: la Dorna è incapace di gestire il motomondiale di velocità e sarebbe ora che la Federazione Motociclistica Internazionale esercitasse la sua autorità per impedirle di fare ulteriori danni.
Vogliamo elencare le grandi innovazioni introdotte dalla Dorna negli ultimi dieci anni?
- Istituzione della classe MotoGP 990 4 tempi, grazie alla quale le moto sono diventate impossibili da guidare senza il soccorso della più sofisticata elettronica. Costi insostenibili di gestione, ricerca e sviluppo.
- Riduzione della cilindrata da 990 a 800 con stessi costi delle 990 e l’aggravio dei costi di riprogettazione.
- Riduzione da quattro a tre piloti per ogni fila dello schieramento di partenza della MotoGP, al solo scopo di nascondere ai gonzi l’esiguità del numero dei partecipanti.
- Persecuzione sistematica delle classi 125 e 250, relegate a un ruolo più che subalterno nell’ambito di una strategia volta all’esaltazione della classe “regina” e all’estinzione dei motori a due tempi.
- Focalizzazione dell’attenzione del pubblico e dei media sul pilota quale protagonista assoluto, col risultato che buona parte del pubblico non sa nemmeno con che marca di moto corra il pilota di cui si parla e che le pretese economiche dei top rider – o di quelli che si reputano tali – hanno raggiunto cifre impossibili.
- Allontanamento del pubblico dai protagonisti delle corse, trasformando il paddock in un ambiente asettico riservato a un a casta di privilegiati.

Tutte queste decisioni hanno avuto sempre due fini: scimmiottare la Formula 1 automobilistica e danneggiare il Mondiale Superbike, reo di possedere una formula che funziona molto bene a dispetto dello scarso seguito dei mass media.

Scimmiottare la Formula 1 auto, unico sport della velocità in cui i sorpassi si fanno al box con l’aiuto dei meccanici, e in cui l’interesse si crea artificiosamente con la (costosissima) esaltazione mediatica, significa voler demolire uno sport che avrebbe bisogno solo di regole tecniche e sportive intelligenti per brillare splendidamente di luce propria. Danneggiare il Mondiale Superbike illudendosi di poter avvantaggiare in questo modo la MotoGP è indice dell’incapacità di risolvere in altre maniere più produttive i propri problemi.

L’ultima idea della Dorna è l’abolizione delle classi 125 e 250 sostituendole con un qualcosa di non ben precisato che assomiglierebbe a una classe 600 con motori derivati di serie. Qualcosa di molto simile alle moto che corrono nel Mondiale Supersport. È lampante che si tratti di una mossa altamente scorretta (indipendentemente dalla sua fattibilità, o meno, dal punto di vista legale) che la Federazione Motociclistica Internazionale dovrebbe impedire mettendo subito fine a questa guerra fra organizzatori che è ormai apertamente dichiarata e che può produrre enormi danni.

Tags: , , , , , ,

Stampa Stampa | Invia ad un amico | Lascia un commento


36 Commenti »

  1. di sauro tagista | 2 Luglio 2008 h. 15:17


     

    Luigi, sono talmente d’accordo che ti dico solo che ti voglio tanto bene.

  2. di jazzer | 2 Luglio 2008 h. 15:23


     

    Concordo in pieno, anche se il passagio dal 2T a 4T nella MotoGP mi sembra inevitabile, pero la gestione lascia desiderare sicuramente - sembra che con ogni “mossa” seguente sprofondano sempre di piu, fino a non capire piu da dove si era cominciato…

  3. di achab | 2 Luglio 2008 h. 15:29


     

    Caro Gigi, concordo su tutta la tua analisi, con una sola eccezione riguardo all’introduzione delle 4t nella MotoGP, introduzuione che ritengo positiva, sempre che si evitino certi eccessi tecnologici. Su quelli sarei intransigente e vedrei di copiare da quei grandi maestri dello sport/spettacolo che sono gli Americani. In Usa, per esempio, in formula Indy si corre con un telaio uguale per tutti, motori con monoblocchi derivati dalla serie e sono vietati i materiali speciali e i controlli elettronici: lo spettacolo non perde in nulla, i costi scendono, la partecipazione di team ufficiali e privati cresce, il business prospera… E così vorrei MotoGP senza controlli elettronici, senza telemetria, senza collegamento radio con i box e senza dischi freno e altri particolari meccanici in carbonio o altri materiali speciali. Secondo me Stoner, Rossi e in genere il gruppo di quelli “bravi davvero” andrebbe forte lo stesso, ci sarebbe spazio di mettersi in luce anche per i privati, magari altri marchi (BMW) farebbero un pensierino a questa specialità…

  4. di cdalex1 | 2 Luglio 2008 h. 15:32


     

    …che dire sono assolutamente daccordo in tutto con quello che dici! PER quanto il mercato del 2 tempi sia esiguo è giusto che i prototipi a due tempi rimangano per il semplice motivo che il motomondiale è questo!!
    Per quanto riguarda la FMI, sarebbe ora che ai vertici ci fosse realmente qualcuno che tuteli questo magnifico sport e le sue classi!! Vediamo gli anni 80 e 90 come esempio.

  5. di gabrielepaterlini | 2 Luglio 2008 h. 15:34


     

    Caro Maestro Rivola,

    tutto vero quello che dice Lei. Personalmente ritengo tutto vero, tranne la faccenda della Super Sport.
    Lei ci vede un attacco preciso e “scorretto” verso chi organizza il Mondiale SS. Io dico che questa sua accusa è un pò eccessiva se la si guarda in quest’ottica.
    La ss la si può vedere oggi, almeno in Italia, solamente se in possesso di un abbonamento alla Tv satellitare così come la SSTK (che personalmente ritengo una delle categorie in assoluto più azzeccate nel panorama motoristico mondiale) che purtroppo rimane confinata a se stessa.
    125 e 250 si possono vedere in chiaro e già la 125 mediamente fà più ascolti delle 2 manche di SBK, anch’esse trasmesse in chiaro su La7.
    Voglio dire, già così, se ne facciamo una questione di ascolti, di visibilità, di quello che si vuole, 125 e 250 sono mediamente più seguite di SBK e SS. Dunque non credo la Dorna voglia fare un passo “scorretto” verso chi organizza un Campionato che ha un impatto mediatico (ergo meno soldi in tutti i frangenti, diritti televisivi compresi) decisamente inferiore.
    Certo è che le sue conoscenze sono tali e tante da poter eventualemnte giustificare tale attacco, ma io nella manovra della Dorna ci vedo “solo” la voglia di creare due formule minori tecnicamente più simili alla Moto Gp che, a dispetto dei 18 Piloti schierati al via, sovrasta ormai anche la Formula 1 come numero di telespettatori. Sono abbastanza romantico e affezionato ai 2 tempi da volerli vedere sempre in pista, non fosse altro per avere sotto gli occhi una categoria che continuerebbe a legare il fascino del passato con la tecnologia del futuro.
    Tornando al suo attacco, quel che voglio dire è: se proprio devo copiare qualche cosa vado a copiare una cosa che funziona, quindi la Gp (e di fatti 125 e 250 verranno soppiantate da una sorta di mini moto gp). Non voglio dire che la SS non funzioni, ma se la Dorna, come sempre assetata di contratti televisivi e sempre in cerca di Piloti diverse nazionalità, dovesse cambiare la 125 e la 250 per questi motivi puramente economici, allora non deve far altro che copiare il prodotto di punta che hanno adesso.
    Piuttosto: percè la Fg Sport non si impegna fattivamente a promuovere la visone di campionati propedeutici per la SBK come SS e SSTK che ad oggi sono anche loro decisamente più avvincenti e spettacolari della Sbk stessa? In questo senso la Fg ha fatto un passo indietro perchè una volta la SS la si pooteva vedere, spesse volte in sintesi. Oggi solo se hai la parabola la puoi seguire. E dire che la FG è roba Italiana.
    Cordiali saluti,
    Gabriele Paterlini
    Duca72

  6. di kevin 340303 | 2 Luglio 2008 h. 15:40


     

    sono completamente d’accordo con quanto espresso da Rivola.
    Aggiungo anche che buona parte della colpa di quanto sta accadendo (almeno a mio modo di vedere) e’ della FIM, che ha “svenduto” la gestione del motomondiale alla Dorna per “quattro spicci” salvo poi dare al buon Carmelo la possibilità di riprendersi quanto speso con lauti interessi…
    In piu’, oltre a scimmiottare la F1, lo stesso Ezpeleta sembra voler diventare il nuovo Ecclestone, ovvero il padre-padrone del Circus.. Ma ci rendiamo conto che questo signore per tutelare i “suoi” interessi era quasi riuscito ad ottenere il monogomma?? E del passaggio alla 800 per abbassare i costi/aumentare lo spettacolo/aumentare la sicurezza abbassando i tempi sul giro, ne vogliamo parlare?? i costi di gestione rispetto alla “vecchia” 500 sono praticamente doppi, lo spettacolo e’ penoso (almeno in termini di numero di sorpassi e lotta per la vittoria di gara) ed i tempi sul giro sono cmq inferiori alle gia’ molto performanti “990″… senza parlare della trovata veramente penosa di separare il paddock moto GP da quello 125/250…
    in sostanza, la SBK grazie alla gestione Flammini cresce sempre di piu’, e a livello di spettacolo e’ ad anni luce dalla moto GP!!!!
    Se l’idea di Ezpeleta verra’ realizzata, sara’ la morte delle moto, addio 125/250 in favore della sola MotoGP ma stile F1 (zero sorpassi e noia mortale). Direi che il destino e’ gia’ tracciato…

  7. di sminchio | 2 Luglio 2008 h. 15:48


     

    …come diceva quella canzone di Vasco?……”ormai e’ tardi….guarda il tempo…..vola via…..”

  8. di geba@libero.it | 2 Luglio 2008 h. 17:20


     

    IL TRIO DITTATURA:
    FIM - DORNA - HONDA
    Non c’è più rimedio al peggio …..

  9. di onlytwin | 2 Luglio 2008 h. 17:30


     

    Egregio sig.Rivola,come sempre Lei colpisce nel segno.Come non darle ragione.Il problema è che la Federazione che dovrebbe essere al di sopra delle parti,non è in grado di contrastare la Dorna in quanto Essa stessa è composta da elementi che si sorreggono a vicenda con compromessi, e quantaltro,che non hanno nessuna competenza in materia ma cosa ancora più grave,assolutamente sprovvisti di passione per lo Sport ed in particolare per la Moto.
    L’unica soluzione possibile è mettere in atto quel vecchio detto:Aiutati che il Ciel ti aiuta.I fratelli Flammini devono farsi sentire,fare la voce grossa,impugnando quel contratto pluriennale che li delega a gestireil “derivato di serie”
    Caro Rivola sono quasi sicuro che il suo interessamento,non troverà l’appoggio dei suoi Colleghi che frequentano il dorato mondo della MOTOGP,stanno troppo bene.
    Cordiali saluti.

  10. di lukkio0312 | 2 Luglio 2008 h. 18:17


     

    Meno male che c’è qualcuno che dice veramente le cose come stanno….
    Questi della Dorna non capiscono proprio …, speriamo che i fratelli Flammini una volta tanto alzino un po’ la voce.

  11. di sisko.66 | 2 Luglio 2008 h. 19:00


     

    La dorna è un capro espiatorio, la vera responsabile è la honda, se non avete capito è lei che ha deciso per il passaggio dalle 500 2 tempi alle 990 gp, per poi abbassare la cilindrata a 800 e per giunta ridurre i serbatoi di benzina, per fattori puramente commerciali, anche il passaggio delle 125 e 250 alla classe 600 4t è opera sua difatti tutti i costruttori giapponesi inclusi, tranne la honda, non sono affatto daccordo su questo, alla fine il suo obbiettivo sarà far correre un monomarca in entrambe le cilindrate così da avere il potere assoluto del prodotto migliore al mondo

  12. di polo x | 2 Luglio 2008 h. 19:17


     

    ..che la dorna faccia ciò che vuole…solo i piloti della motoGp potrebbero impedire tale scempio, soprattutto “quelli di un certo peso”…

    …Per fortuna esiste la SBK…
    …andrebbe “solo sostenuta” madiaticamente e non mi riferisco alla tv che trasmette le gare, bensì alle redazioni spostive dei vari media!

  13. di passoborgo0504 | 2 Luglio 2008 h. 21:59


     

    ma se siamo arrivati al punto che uno dei “motogiornalisti” storici afferma nell’unica trasmissione dedicata al motomondiale CHE LA 125 E’ NOIOSA E VA RIDIMENSIONATA NEL NUMERO DI GIRI….non mi stupisco più di niente!!

  14. di cosmopavone | 3 Luglio 2008 h. 00:07


     

    Oramai il processo di appiattimento dei contenuti “passionali” della massima serie del motociclismo é irreversibile. Questo é dettato semplicemente dal suo successo, dall’attenzione dei media e dalla conseguente “vendibilità” dello spettacolo che viene venduto.
    Il meccanismo é uguale per qualunque manifestazione artistica o sportiva che sia, quando entrano troppi soldi la cosa si fa sterile e agli appassionati veri non piace…se la SBK avesse più soldi in circolo farebbe la stessa fine, credete che i signori della società che vende tale spettacolo si tirerebbero indietro davanti a moooolti più soldi???

  15. di andrea.camattari | 3 Luglio 2008 h. 05:45


     

    Evviva Rivola!
    Saluti.

  16. di LMax0603 | 3 Luglio 2008 h. 07:39


     

    Sono d’accordo con sisk066 e RivolaLMax0603.
    La FIM è un potere politico che da molti anni non opera più nell’interesse dello sport ma nell’interesse dei promotori in primis e poi delle case costruttrici.
    Le decisioni le prendono i promotori Dorna per la MotoGp , Youthstream per Motocross e Supermoto e la FIM non fà altro che omologare decisioni già prese.
    L’associazione dei costruttori è una pagliacciata ed è comandata da Honda che per la MotoGp ha preso le peggiori decisioni possibili.
    La MotoGp l’hanno uccisa quando si sono resi conto che le eredi delle 500 2T le potevano guidare solo dei piloti fenomenali del calibro di Doohan, Rossi, Capirossi e allora via libera all’elettronica che permette di guidare una motoGp anche ad un pilota mediocre.
    Che tristezza….
    Vedrete che la SBK aumenterà sempre di più il suo pubblico mentre la MotoGp il giorno che V.Rossi se ne andrà sarà finità se và avanti come adesso.

  17. di Cerotto0502 | 3 Luglio 2008 h. 07:48


     

    Concordo con Lei su tutto.
    Vorrei aggiungere che dietro alle dedisioni della Dorna, molto probabilmente, ci sono le forti pressioni della Honda, che guarda esclusivamente ai suoi interessi, come sempre ha fatto negli anni.
    Non uccidiamo il 2 tempi, vera scuola di motociclismo!
    Tico

  18. di tomkat | 3 Luglio 2008 h. 08:40


     

    Sono pienamente d’accordo con te, devo anche aggiungere che nelle ultime gare mi sono divertito di più a vedere 125 e 250 che la ‘mitica’ MotoGP, quindi non riesco a capire come mai vogliono levare classi in cui sono cresciti e a parer mio continuerannoa crescere i piloti di motogp.

  19. di monegasque | 3 Luglio 2008 h. 09:04


     

    D’accordo con Rivola su quasi tutto tranne :
    1) Scimmiottare la F1… si, tranne però che nei benefici economici che la F1 garantisce alle squadre; non dimentichiamo che commercialmente il Motomondiale NON vale un decimo della F1! L’errore è stato di presunzione. Oggi una squadra come Gresini costa almeno 12 milioni di € all’anno che il mercato attualmente NON può assicurare. Ecco che interviene Honda insieme a Dorna; chi paga ha SEMPRE ragione! Il gioco è perverso ma è in questi termini.
    2) Per sostituire la 125 e la 250 bisognerà trovare comunque una soluzione…. quale? Rivola non la indica.

    Monegasque

  20. di re_ditalia | 3 Luglio 2008 h. 10:31


     

    Sono d’accordo più o meno su tutto (tranne che la riduzione da 4 a 3 sulla griglia, mi sembra eccessivo reputarla un errore…). Le classi 125 e 250 sono fondamentali sia come “sfornatrice” di talenti, sia perchè in questa classe riusciamo a vedere delle Case non presenti in MotoGP (mi riferisco ad Aprilia, e simili, e KTM) e che in queste classi fanno la parte del leone. Inoltre questa continua competizione con la Superbike è inutile, in quanto grazie all’aiuto mediatico il Motomondiale è adatto anche “all’appassionato della domenica”, mentre la Superbike è vista ancora come qualcosa di…”specialistico”…non per niente chi si affaccia nel mondo delle moto, lo fa quasi sempre cominciando a “mettersi in piedi sul divano” sotto le urla di Guido Meda…

  21. di aless84 | 3 Luglio 2008 h. 10:58


     

    Bene sig. Rivola.. Sono d’accordo e mi auguro che lei possa fare qualcosa per fare pressioni sulla FIM o su chi di dovere.. buon lavoro! e viva la categoria SBK (..e collegate)

  22. di sbronzolo0101 | 3 Luglio 2008 h. 11:42


     

    forza sbk..
    le astronavi da moto gp, del tutto aliene per il motociclista.. non servono a nulla..
    meglio 40cv in meno e gare accesissime.. come ha detto Simoncelli..
    meno pugnette e più gas..

  23. di yankee0103 | 3 Luglio 2008 h. 12:43


     

    Caro Rivola,

    - Interpreti un sentimento comune alla stragrande maggioranza degi appassionati.
    - Non limitiamoci alle critiche o al mantenimento dello status quo: proponiamo qualcosa di nuovo, supportato da motivazioni che la FIM può sostenere efficacemente.
    - L’unico 800 in giro sul mercato, bicilindrici a parte è il VFR Honda;
    - I 250 non esistono sul mercato: l’Aprilia RS 250, per una scelta piuttosto discutibile, non è più in produzione;
    - I 125 invece sono sopravvissuti, anzi sono in ripresa, sono gli unici accessibili ai sedicenni, la nuova generazione di motociclisti, e il due tempi tiene duro;
    - Morale: la classe 125 è viva e vegeta, combattutae interessante, ed il 2T con i suoi 50CV e passa consente un’ottimo spettacolo; i costi non sono alti (se Dorna dà adeguata visibilità) e c’è l’impegno di Aprilia, KTM e dei cinesi; la classe 250 oggi effettivamente sembra un po’ avulsa dalla realtà, anche se le gare sono spettacolari; l’800 per contro è un po’ troppo “formulaunizzata” e toglie visibilità alle altre classi
    - Conclusione pacifica: l’ideale sarebbe avere due sole classi: 125 + MotoGP; gli sponsor sono pochi, vista l’attuale congiuntura, ed il giocattolo ha bisogno di quattrini per funzionare bene;
    - Proposta indecente: Moto GP NON 800 4T MA 500 (mitico numero!!!) 4 cil. 4T + 250 2 cil. 2T; con ciò si avrebbe minore potenza, quindi minore importanza di elettronica, gomme e aerodinamica, moto più leggere e agili, più sorpassi e più sviluppo tecnologico; i team ufficiali con le 4T e i privati con le 2T; nessuna sovrapposizione con SBK/SS/STK

    Meditate gente, meditate…

  24. di billi0102 | 3 Luglio 2008 h. 13:54


     

    Analisi perfetta Luigi. Bravo.

  25. di giulius46 | 3 Luglio 2008 h. 15:02


     

    cosa dire inoltre dei costi dei biglietti di ingresso al gran premio che almeno in Italia sono carissimi?

  26. di gorillas | 3 Luglio 2008 h. 15:55


     

    concordo pienamente e voglio ricordare (a malincuore) agli appassionati che purtroppo anche la sbk è schiava come la motogp, o comunque lo sta diventando; basti pensare al caso biaggi: pagato dagli organizzatori del campionato, perchè di sicuro non è alla portata di borciani, in modo da fare audience e richiamare sponsor, aiuto!

  27. di blackburn rovers 76 | 3 Luglio 2008 h. 16:50


     

    Viva la Superbike!!! Basta guardare quanti spettatori ci sono ogni anno a Monza per rendersi conto che la SBK, Superstock e Supersport piacciono più del motomondiale. Buon lavoro al signor Rivola

  28. di domy500 | 3 Luglio 2008 h. 18:10


     

    Salve, sono pienamente d’accordo con il grande Rivola, e inoltre la triade è la triade!!!

  29. di rug996 | 3 Luglio 2008 h. 18:35


     

    Sono sostanzialmente d’accordo, salvo per quanto riguarda il passaggio ai motori 4t, passaggio necessario vista la sparizione dei motori a 2 tempi dalla produzione di serie; è giusto che chi produce moto a 4 tempi possa investire, anche nelle competizioni, in questa tipologia di veicoli.
    Certo se si pensasse ad una ripartizione “modulare” delle varie classi, sul tipo delle 125, 250, 500 2t, con 200 mono (ammesse anche le 125 2t), 400 bi (ammesse anche le 250 2t), 800 - 4, nelle nuove classi 4 tempi, ciò permetterebbe a vari costruttori di correre in più classi sfruttando la stessa tecnologia; anche dal punto di vista tecnico vedere correre tre diverse tipologie di motori a 4 tempi non sarebbe male. Ma 800 e 600 tutte 4 cilindri che cretinata è?????

  30. di maxgsxr600 | 3 Luglio 2008 h. 20:05


     

    hai perfettamente ragione la Dorna pensa solo a guadagnare piu soldi e far fallire la sbk poi i piloti ci tengono molto a le classi 125 e 250 xche sono un ottima scuola per poter arrivare in moto gp e gli ultimi fenomeni che arrivano dalla 250 sono la piena dimostrazione ma pultroppo i piloti non contano solo i soldi sono importanti che schifo di mondo!!!!!!

  31. di nanbudoka | 3 Luglio 2008 h. 21:35


     

    io propongo di abolire la Dorma e le 800

  32. di boboto | 4 Luglio 2008 h. 10:09


     

    La soluzione monomotore della classe che sostituirebbe la 125 e la 250 appare più come un dispetto ad Aprilia che un effettivo sistema di rendere più interessanti le gare: in effetti oggi sia le 125 che la 250 sono decisamente più spettacolari della motoGP, tenuto conto che di fatto sono gare monogomma e che non ci sono piloti più seguiti da Dunlop. Se si considera che oggi la motoGP parte con 17 piloti e che gli investimenti sono tali da spaventare aziende come BMW si ha una percezione esatta del disastro a cui si andrebbe incontro con l’abolizione delle classi intermedie. Peraltro se risulta possibile la modularità nei motori due tempi la stessa cosa non è possibile per i quattro: la fluidodinamica dei 4T non è assolutamente modulare, con evidente mancato abbattimento dei costi. Vogliamo davvero che il motociclismo GP sparisca ?

  33. di uneuroecinquanta | 6 Luglio 2008 h. 09:48


     

    Se la dorna prende queste decisioni mi sa tanto che non lo faccia di autorità ma che abbia un evidente APPROVAZIONE ANCHE DALLE CASE COSTRUTTRICI perchè se cosi non fosse non potrebbe dettare nessuna regola. SE QUESTE ULTIME DICESSERO CHE CERTI DETTAMI NON GLI VANNO BENE E NON PARTECIPEREBBERO ALLE COMPETIZIONI LA DORNA RITIREREBBE QUALSIASI DECISIONE.
    P.S. Per me andrebbe bene 250cc 4T - 400cc 4t - motoGP

    ……IL TUTTO MONOGOMMA !!!!!!!!!!!!!!

  34. di franzhondo | 9 Luglio 2008 h. 19:54


     

    ne abbiamo pene le tasche delle menate della Dorna e delle imposizioni di Sua maestà Honda che impera e impone tutto nel panorama motociclistico mondiale. l’ultimo smacco alla motogp viene da Aprilia e BMW che hanno totalmente snobbato il motomondiale per il loro ritorno sulle scene agonistiche e sono andate a bussare alla porta della SUPERBIKE! la superbike adesso ha una griglia di partenza che la motogp si sogna a meno che non cambi i propri obbiettivi e torni ad essere il motomondiale che ho conosciuto 20 anni fa quando ancora le moto le guidavano i piloti e non l’elettronica.
    Mi sembra di essere tornato al periodo della F1 in cui i sistemi elettronici di aiuto alla guida erano talmente tanti che complicavano la vita al pilota e la costruttore e in cu, peggio che ogg,i le gare di F1 erano usate come sonnifero per gli insonni con successo garantito!!

  35. di erik0603 | 30 Luglio 2008 h. 22:24


     

    Caro Rivola,

    si potrebbe sostenere che l’esatto contrario !

    - Istituzione della classe MotoGP 990 4 tempi, grazie alla quale le moto sono diventate impossibili da guidare senza il soccorso della più sofisticata elettronica. Costi insostenibili di gestione, ricerca e sviluppo:
    SVILUPPO CHE SI RITROVA POI NELLE MOTO DI SERIE

    - Riduzione della cilindrata da 990 a 800 con stessi costi delle 990 e l’aggravio dei costi di riprogettazione:
    CON RIDUZIONE DEI RISCHI PER I PILOTI

    - Riduzione da quattro a tre piloti per ogni fila dello schieramento di partenza della MotoGP, al solo scopo di nascondere ai gonzi l’esiguità del numero dei partecipanti:
    AUMENTANDO PERO’ LO SPETTACOLO

    - Persecuzione sistematica delle classi 125 e 250, relegate a un ruolo più che subalterno nell’ambito di una strategia volta all’esaltazione della classe “regina” e all’estinzione dei motori a due tempi:
    OPINIONE GENERICA CHE SI PUO’ ADDEBITARE ANCHE SOLO ALLA STAMPA

    - Focalizzazione dell’attenzione del pubblico e dei media sul pilota quale protagonista assoluto, col risultato che buona parte del pubblico non sa nemmeno con che marca di moto corra il pilota di cui si parla e che le pretese economiche dei top rider – o di quelli che si reputano tali – hanno raggiunto cifre impossibili:
    COME SOPRA: OPINIONE GENERICA

    -Allontanamento del pubblico dai protagonisti delle corse, trasformando il paddock in un ambiente asettico riservato a un a casta di privilegiati:
    MENOMALE: DI NANI E BALLERINE NON C’è BISOGNO. A CHI AMA LA MOTO INTERESSA SOLO VEDERE QUESTO SPORT.

    Intendiamoci, la mia è una semplice opinione, della Dorna (che nemmeno so bene cos’è) non m’importa nulla, e, ovviamente, non ho nessuna competenza per contrastare l’opinione di un giornalista, ex pilota, e addetto ai lavori.

    Dico solo che mi pare che gli argomenti usati siano un po’ luoghi comuni che oggi vanno un po’ di moda.

  36. di pier_blackhawk | 20 Ottobre 2008 h. 15:27


     

    I 2 tempi non possono sparire dalla faccia della terra!
    Sono divertentissimi e sarebbe un peccato perderli. Infatti un bel colpo l’avevano preso con le normative antinquinamento, e sostituirli a livello di prototipi significherebbe sancire la loro definitiva ed irrevocabile estinzione.
    Il bello è che sono moto “piccole”, ma molto entusiasmanti (anche se hanno il motore più delicato del mondo, ma in fondo anche questo è il loro bello). Tradotto in pratica: che mondo sarebbe senza 2t per neofiti e/o enduristi?

Commento RSS · TrackBack URI


Lascia un commento

Devi essere registrato e loggato per aggiungere un commento.

 

Copyright Editoriale Domus S.p.A. - P.I. 07835550158 Tutti i diritti riservati - All rights reserved

| Edidomus | Quattroruote | Motonline | Xoffroad | Ruoteclassiche | Tuttotrasporti | Quattroruotine | Domusweb | Ed Store | GuidaSicura |