Olimpiadi e moto
Postato il 2008 in Senza categoria, Sport MotoGP
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Il motociclismo non è ammesso fra gli sport olimpici. Colpa del motore? Ridicolo: ormai la tecnologia condiziona tutti gli sport: dalla ginnastica, al nuoto, all’atletica leggera. I puristi comunque sono contrari. Per me invece è un sogno
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Alle Olimpiadi di Pechino non sono ammessi i motociclisti. Per i puristi ad oltranza è giusto, per me e per altri, tra cui il massimo esponente del nostro sport, Valentino Rossi, è invece una ingiustificata penalizzazione. Certo che se è stato accettato il curling, se si è trovato modo di inserire l’ennesima variante del gioco della palla, se è diventato sport olimpico la lotta femminile, che avrebbe fatto inorridire gli antichi greci, non capisco proprio perché debba essere rifiutato lo lo sport che più di ogni altro rappresenta il filo che unisce i cavalieri che lottavano per la vittoria in sella a magnifici e velocissimi purosangue ai loro attuali eredi: i piloti degli unici, veri, cavalli meccanici: le motociclette.
E siccome alle Olimpiadi possono accedere solo i “dilettantiâ€, il motociclismo non avrebbe difficoltà alcuna a creare rappresentative nazionali di autentici dilettanti, quali sono tutti i giovani corridori prima di aver ottenuto in carriera risultati tali da consentire loro di occupare uno dei pochissimi posti riservati ai professionisti. Non ci sarebbero i Rossi, gli Stoner, gli Haga o i Bayliss, ma si offrirebbe l’occasione ai talenti emergenti di cogliere risultati di estremo prestigio.
Consentitemi una divagazione. Quando, qualche giorno fa, ho visto Minguzzi vincere l’oro nella lotta greco-romana, mi sono emozionato davvero. Nella palestra di lotta di Faenza, la mia città , tanti anni fa lottavo con suo babbo. Non ero certo un campione, ma mi impegnavo molto, anche perché i sacrifici che facevo io per rientrare nella mia categoria di peso, le due ore di corsa, pesi e lotta quotidiane erano gli stessi dei miei compagni che vincevano a livello nazionale e internazionale. Dura, durissima la lotta, così come la ginnastica artistica e tantissimi altri sport, proprio quelli che con impressionante regolarità ci riempiono di medaglie spesso inattese alle Olimpiadi. Magari mentre il ricco calcio, dal dilettantismo sospettissimo, si fa eliminare nelle prime fasi del torneo olimpico.
Minguzzi è un campione, un grande campione, ma non potrà mai essere un divo perché la lotta non è uno sport seguito come il calcio, il ciclismo, la pallacanestro o il motociclismo, discipline agonistiche che riempiono le pagine dei giornali e gli schermi televisivi, facendo quindi gola a munifici sponsor. Io so quanti e quali sacrifici ha dovuto affrontare per quella medaglia d’oro, e so che una simile vittoria non gli porterà che minimi vantaggi economici, costringendolo comunque a lavorare sodo e a farsi valere anche al di fuori della palestra, come tutti noi, per guadagnarsi il pane quotidiano. Questo me lo fa apprezzare più di qualunque divo. A me personalmente non basta che un campione sia un vincente in sella a una moto o su una materassina. Se nella vita sa fare solo quello, non mi sembra in verità che sia tanto, a prescindere dalla innegabile bravura nel suo sport. Pretendo di più: campione e uomo. Ecco perché sono orgoglioso di aver conosciuto il carrozziere volante Troy Bayliss, grande asso e grande uomo, come pochi altri, o Pierfrancesco Chili, uno che sa farsi apprezzare anche oggi che non è più in sella, perché non si è lasciato accecare dal successo quando vinceva le corse.
Forse la mia visione dello sport è poco attuale, un po’ antiquata, troppo romantica, troppo “dilettantescaâ€. Appunto. E’ per questo che io, sportivo convinto, sogno di vedere anche il motociclismo su una pista olimpica. Sarebbe stupendo. No?
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di romy78 | 18 Agosto 2008 h. 23:58
Non condivido il motociclismo alle olimpiadi ma condivido l’antidivismo nel nostro sport viva troy abbasso i motociclisti gadget
di nado37 | 19 Agosto 2008 h. 07:53
premesso che non in tutti gli sport partecipano “Dilettanti” (vedi pallacanestro) e che gli altri sono dilettanti pro forma (nessuno atletica compresa va a timbrare il cartellino in fabbrica) l’idea non è male ma per essere attuabile, rispettando al massimo lo spirito olimpico, si dovrebbe correrre tutti con la stessa moto e le stesse gomme e le possibilità di intervento dovrebbero limitarsi alle sole sospensioni ( che so correre tutti con delle 600 da strada). Ma pesno che agli sport motoristici interessi poco la partecipazione alle olimpiadi visto che chi fornisce i mezzi non ha alcun interesse a mettere risorse aggiuntive a quelle gia ingenti. Daltro canto nemmeno il rugby partecipa alle olimpiadi ed a sentire gli addetti ai lavori non gliene frega proprio niente…
di rozilla | 19 Agosto 2008 h. 08:54
Con tutto il rispetto, non credo abbia senso mettere sport come il motociclismo alle olimpiadi. Si corre su mezzi meccanici, che, innegabilmente, hanno un ruolo chiave nelle vittorie, la medaglia a chi si dà a Stoner per l’australia o a la ducati per l’italia?A Valentino per l’italia o a yamaha per il giappone?A tutti e due?Mica si può premiare un industria alle olimpiadi però…e mica possono gareggiare le medaglie solo quelle 2 nazioni.. qualcuno poi potrebbe obbiettare che vada premiata anche la gomma, la centralina, le sospensioni, i freni.. ecc. Si dà a tutti la stessa moto?Già più fattibile..quale però?Si snatura molto comunque a fare un monomarca..ma almeno così avrebbe senso.
Aggiungo che dal mio modo di vedere il motociclismo è sport, ma molto in senso lato, anche se visto quello che va alle olimpiadi ora (giochi di carte ecc.), va anche bene.
di kar0509 | 19 Agosto 2008 h. 11:24
è un ottima idea fare delle nazionali di piloti magari presi dalla superstock, dal motard, dall santenduro e dal cross dei campionati minori. sarebbe interessante vederli cofrontarsi per una medaglia olimpica.
cmq per portatare le moto alle olimpiadi si sarebbe potuto fare il gran premio di shnagai in questo periodo , certo non sarebbe la stessa cosa però .. . . .
di nargotrhond | 19 Agosto 2008 h. 11:41
Egregio Sig. Rivola, se posso essere sincero non condivido nulla di quanto ha scritto e aggiungo dicendo che “solo pensarle certe cose si fa peccato”. Siamo seri per favore.
grazie
di nane2 | 19 Agosto 2008 h. 15:15
Rivola, io posso essere d’accordo, uno sportivo che sa anche essere un uomo è credo la perfezione. Lei fa benissimo a ricordare quanti sacrifici faccia uno sportivo di una disciplina poco conosciuta e di conseguenza pagata, ma tolti quelli economici pure gli sportivi degli sport ricchi di sacrifici ne fanno per rimanere ad alti livelli. Bayliss e chili sono due campionissimi, sicuramente sono due persone magnifiche, ma in realtà poi per uno che segue le moto da distante e non ha contatti con l’ambiente che differenza fa? A me è sempre piaciuto vederli in pista, e non solo loro, ma tagliato il traguardo ho sempre spento il televisore perchè ciò che succede dopo la bandiera a scacchi non può far altro che appartenere al mondo del gossip, che è fuori assolutamente dai miei interessi. Spero di essermi spiegato, il tutto chiaramente solo per parlare e sicuramente non per fare polemica.
Un lampeggio
di ilmacinakilometri | 19 Agosto 2008 h. 16:23
io non sono d’accordo con te caro Rivola
in ongi caso ci sarebbe l’aiuto meccanico.
è veroc he come dici tu la tecnologia condiziona l’allenamento degli atleti, ma è tecnologia passiva mentre lo sfrutamento del mezz meccanico per accrescere le potenzialità dui un’atleta è come se fosse un dooping meccanico.
spero di essere stato chiaro
di greatbass | 19 Agosto 2008 h. 16:58
Non cambierei una virgola! Ancora una volta complimenti al grande Rivola ed alla Sua rubrica.
di cmanni | 19 Agosto 2008 h. 19:32
OK, e la formula 1, allora? Io sarei, invece, per un ritorno al vero dilettantismo, va bene il curling, la lotta e il tiro con l’arco, ma a casa i vari Kobe Bryant e compagni….
di GGM0303 | 19 Agosto 2008 h. 22:44
Vedendo la TV Cubana via satellite ho notato che a Cuba il Motociclismo, il Motocross e il Karting fanno gia’ parte di quelle che chiamano Le Olimpiadi dello Sport Cubano. Olimpiadi che tra l’altro utilizzano per le selezioni olimpiche. Purtroppo non si trova molto di queste corse su internet. Ho trovato questo:
Le classi piu’ importanti sono la 150 sport ,la 250 super sport e la 600 sport.
http://www.dtcuba.com/shownews.aspx?c=24601&lng=1
http://www.excelenciasdelmotor.com/News.aspx?Id=893
[IMG]http://www.excelenciasdelmotor.com/Repository/fcce4492e12a4e8e81139802eab7fa4e.newsx.jpg[/IMG]
Olimpiada del deporte cubano en abril
lunes, 28 de enero de 2008
La Habana.- Las provincias cubanas acogerán en abril la cuarta edición de la Olimpiada Nacional del deporte, convocadas en 34 disciplinas oficiales y cuatro de exhibición.
Según fuentes del comité organizador, entre esas últimas destacan el karting, rodeo, equitación y béisbol femenino.
Al evento se prevé la asistencia de dos mil 500 deportistas que se disputaran un total de 445 tÃtulos, con la capital cubana como principal escenario de la justa.
En Ciudad de La Habana se efectuarán las competencias de atletismo (lanzamiento), bádminton, boxeo, ciclismo, clavados, gimnasia rÃtmica y artÃstica, hockey sobre césped, judo, natación, patinaje, pelota vasca, pentatlón, racquetbol, tiro, rodeo y equitación.
Mientras, en La Habana estarán el canotaje, remos, taekwondo y karting, Sancti SpÃritus (tiro con arco, bolos, esgrima y voleibol femenino) y Ciego de Ãvila (baloncesto, softbol (m), velas y voleibol de playa).
Por su parte, Pinar del RÃo acogerá el balonmano, motociclismo y tenis de campo, Matanzas nado sincronizado, triatlón y pesas, Villa Clara ajedrez, motocross y tenis de mesa y Santiago de Cuba atletismo (pista), fútbol (m) y voleibol (m).
di ga0102 | 20 Agosto 2008 h. 19:30
Gigetto!
Quando diventerai grande?
Sei evidentemente un inguaribile romantico… senza speranze!
Comunque vorrei toglierti un’illusione: le Olimpiadi (chissà perchè ci metto ancora la maiuscola) non sono più riservate ai dilettanti, come pensi tu, ma sono “open”.
Poi sta al buon gusto delle varie Nazioni il mandare là squadre di giovani o no: si veda in proposito la nostra Nazionale di calcio composta da tutti “under 23″ e quella di Brasile e Argentina, e si veda il “Drea-Team” americano del basket.
Insomma, sono finiti i tempi in cui Karl Schranz, dominatore delle Olimpiadi invernali, veniva squalificato per una scritta pubblicitaria sulla tuta. Non potevano attaccarsi ad altro, visto che all’epoca nello sport dello Sci non era previsto il professionismo.
Venendo al tarlo che ti rode, perchè il Motociclismo non è ammesso ai Giochi, ti darò subito una spiegazione quanto mai valida e logica.
All’epoca delle “vere” Olimpiadi, gli atleti gareggiavano nudi: ce lo vedi un Motociclist nudo? A parte gli ovvi motivi di sicurezza, si spettinerebbe tutto! Pensa a Marco Simoncelli nudo e senza casco! Improponibile!
No… non si può fare… anche se… certe atlete (quella Russa del salto con l’asta ad es.) le vedrei volentieri nelle Olimpiadi Antiche!
ciao
G.