Amici per la pelle
di Luigi Rivola | Postato in Senza categoria
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Una volta l’amicizia aveva delle regole di comportamento che escludevano i colpi bassi o i comportamenti a danno l’uno dell’altro. Adesso l’amicizia prescinde da queste tradizioni superate e si mantiene salda anche mentre ci si pianta il coltello nella schiena. Voi ci credete?
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Carmelo Ezpeleta, il plenipotenziario della Dorna, è pieno di amici. Me ne rallegro con lui. Ne ha in quantità industriale e tutti “ottimiâ€, “sinceriâ€, “cariâ€.
L’ho scoperto parlando con alcuni manager del settore motociclistico che hanno apertamente e ripetutamente professato questo loro rapporto stretto col boss della MotoGP ed hanno manifestato grande meraviglia quando io mi sono professato scettico.
Il primo è stato il presidente della BMW Motorrad, che nel corso di un’intervista in cui mi illustrava i motivi della rinuncia alla MotoGP a favore della partecipazione al mondiale Sperbike ci ha tenuto a spiegare che non c’era nulla contro la Dorna in questa decisione della BMW, e che anzi i rapporti personali fra lui ed Ezpeleta erano più che amichevoli: “ottimiâ€.
Una BMW che dopo aver annunciato il suo imminente ingresso nel campionato dei prototipi annulla tutto, spiega che è un campionato che costa troppo, che non vale la candela, e che è decisamente preferibile correre nella Superbike, è il più grosso schiaffo che la Dorna abbia ricevuto negli ultimi anni, ma la vera amicizia non viene certo incrinata da queste quisquiglie…
Amico sincero di Carmelo Ezpeleta è anche Maurizio Flammini, e molto probabilmente anche suo fratello Paolo. Sapete bene chi sono: gestiscono da anni il mondiale Superbike, ossia il campionato che la Dorna ha più volte cercato di demolire e che oggi più che mai costituisce la sua spina nel fianco. Ovvio che tutto questo non c’entri nulla con l’amicizia, anzi, nel caso che la Dorna decida di mandare avanti la sua contorta categoria prototipi 600 derivati di serie, Ezpeleta e i fratelli Flammini si ritroveranno in tribunale coi rispettivi avvocati,che si scanneranno per vincere la partita mentre i loro tutelati si scambieranno fraterni abbracci.
“Ezpeleta è un grande ed è un caro amico†– mi dice Giampiero Sacchi, responsabile delle attività sportive del Gruppo Piaggio. Un caro amico però che fa di tutto per far fuori dalla MotoGP la 125 e la 250, ossia le due classi in cui le moto del Gruppo Piaggio vincono, mentre l’Aprilia, dopo aver abbandonato la MotoGP, torna con un grosso impegno in Superbike. Mettiamola così: lui mi rovina la piazza, io mi alleo col suo più duro concorrente. E’ amicizia questa? Dicono di sì…
E allora proviamo ad immaginarci questa intervista a Michel Rollier, top manager della Michelin.
- Monsieur Rollier, che cosa ne pensa della decisione della Dorna di affidare la gestione della monogomma in MotoGP alla Bridgestone?
“Oui, devo dir che è una grand boieé, me je suis sicur che Carmelò, mon bon amì, l’ha fat certamont pour mon bien. Nous spendon men dans les courses et nous avons plus argent pour investir dans le Moulin Rouge. Grand! Je farò un momument a mon amì Carmelò a l’entrance de la la ville de Clermont Ferrand!â€.
Chissà perché Stefan Pierer e la KTM se la sono presa tanto con la Dorna per le scelte da lei fatte a proposito della 250. Addirittura si sono ritirati ed hanno manifestato platealmente il loro dissenso. In Austria non sanno che cos’è l’amicizia vera.
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